TENUTA COL FALCO

La Nostra Storia

La storia della cantina inizia a partire dal 1970, quando Giovanni Ruggeri fu tra le prime persone a credere nel territorio di Montefalco e in quello che di lì a poco sarebbe diventato il suo vitigno simbolo “Il Sagrantino”.
Fu infatti Giovanni Ruggeri, che con molta passione e dedizione iniziò a produrre lo storico vino, seppur in maniera artigianale, ma capace di far conoscere ed apprezzare quelle che erano le potenzialità di questo vitigno.
Dopo la sua morte il lavoro continuò ad essere condotto dal figlio Giuliano che ebbe la capacità di rafforzare l’azienda insieme a sua moglie, mantenendo l’impronta artigianale di alta qualità.
Negli anni 2000 poi, con spirito imprenditoriale, fu abbandonata la vecchia cantina di famiglia passando ad una nuova struttura progettata e costruita secondo i più antichi e moderni concetti di viticoltura Italiana.
Negli anni più recenti, forti del contributo della terza generazione con il figlio Federico, gli ettari vitati salgono a cinque e mezzo, testimonianza dell’impronta famigliare di questa azienda, condotta guardando alla qualità ma anche alla salvaguardia dell’ambiente, con l’istallazione di un impianto fotovoltaico per l’energia pulita, nonchè la riduzione dell’impiego dei fitofarmaci sostituita con sistemi alternativi, come il sovescio, che recuperano le antiche tradizioni dei viticoltori di Montefalco.

Varietà

Sagrantino

  • Montefalco Sagrantino Passito D.O.C.G.
  • Montefalco Sagrantino D.O.C.G.

Varietà

Vini Rossi

  • Montefalco Rosso Doc
  • Merlot Umbria I.G.T.
  • Rosso dell’Umbria I.G.T.

Varietà

Vini Bianchi e Rosati

  • Grechetto Umbria I.G.T
  • Umbria Rosato I.G.T.

Il Vino dà coraggio e rende gli uomini inclini alla passione. (Ovidio)

Tenuta Colfalco

La Cantina

Dove siamo

Montefalco

La posizione incantevole di Montefalco, sopra le valli del Clitunno, del Topino e del Tevere, e il suo panorama che guarda da Perugia a Spoleto, ha regalato a questo incantevole borgo, l’appellativo di “Ringhiera dell’Umbria” sin dal 1568.